Chiesa di S. Osvaldo

La Chiesa di S. Osvaldo si trova sulla sommità del Dos dei Nozi, in posizione dominante la valle dell’Adige ed è un edificio gotico che riveste un certo interesse storico e artistico.

Il primo documento in cui la chiesa viene menzionata è dell’anno 1377 e riguarda la concessione di indulgenze ai visitatori della basilica, quindi la sua erezione è sicuramente anteriore a tale anno.

L’intitolazione al santo martire Osvaldo (604-642) è da attribuire alla diffusione del suo culto nel Tirolo nel periodo medievale e in particolare tra le popolazioni baiuvare alle quali appartenevano anche i primi coloni di Garniga.

La forma architettonica attuale con pianta a croce latina è il frutto di ampliamenti e ristrutturazioni che hanno coinvolto l’edificio nel corso dei secoli. Dell’originale chiesetta gotica, che occupava il tratto dell’attuale navata, rimane traccia nel medaglione di pietra finemente scolpita col monogramma di Gesù, ora murato all’esterno del transetto meridionale, e nella volta raffinatamente cordonata. Il primo ampliamento venne eseguito nell’anno 1522 e riguardò l’ingrandimento della navata verso occidente. A tale epoca risale l’attuale porta d’entrata maggiore e l’ampia finestra cinquecentesca a pieno sesto. Il secondo intervento è del 1798, anno in cui la chiesa viene prolungata verso oriente e si costruisce il braccio meridionale. Del 1838 è la realizzazione della nuova sacrestia, la quale richiede anche l’impiego di mine per frantumare la roccia sottostante. Negli anni seguenti si ha notizia solo di lavori di manutenzione.

All’interno dell’edificio si possono ammirare i tre bellissimi altari settecenteschi con sculture raffiguranti santi, angeli e putti, opera dei migliori scalpellini presenti in Trentino, i fratelli Sartori, e le due pale, una posta nel transetto meridionale e l’altra sull’altare di destra, che rappresentano rispettivamente La Madonna in Gloria, S. Osvaldo e S. Rocco di pittore ignoto e La Madonna del Rosario con S. Domenico e S. Teresa opera di Giacomo Antonio Pellegrini (1730-1782) di Ala. Inoltre sull’altare di sinistra si osserva la preziosa statua della Madonna della Neve, un gruppo marmoreo raffigurante la Vergine col Bambino e il committente inginocchiato con un grande cero attorcigliato nella mano sinistra, risalente al XIV secolo.

Con la costruzione della nuova chiesa del paese negli anni 1938-40, situata in una posizione più centrale e quindi più facilmente raggiungibile dalle varie frazioni, l’edificio di S. Osvaldo andò incontro ad un vero e proprio abbandono al quale si tentò di porre rimedio nel 1971 per intervento dell’allora Sovrintendente alle Belle Arti Niccolò Rasmo. Tuttavia il restauro completo dell’edificio, che ha riportato la chiesa al suo antico splendore, iniziò nel 1998 per finire nel 2002. Ha riguardato sostanzialmente il rifacimento del tetto, il restauro e la reintegrazione degli intonaci esterni, lo scoprimento degli intonaci quattro e settecenteschi interni, la ricomposizione delle cornici in stucco e il restauro dei banchi lignei. Il pavimento è stato ricostruito con piastrelle in cotto realizzate secondo la forma delle originali, delle quali sono stati trovati frammenti.

Tipologia di luogo
Chiesa
Collocazione geografica

Come arrivare

Mercoledì, 14 Settembre 2016 - Ultima modifica: Mercoledì, 02 Novembre 2016

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